Descrizione
AVVISO PUBBLICO PER L’ACCESSO AL FONDO SOCIALE REGIONALE ANNO 2026
Ai sensi della DGR 6652 del 03/08/2026 Programmazione e riparto delle risorse del Fondo Sociale Regionale – annualità 2026”
Regione Lombardia con dgr 6652/2026 ha approvato il piano di riparto e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Regionale per l’annualità 2026 con il quale vengono assegnate agli Ambiti territoriali dei Comuni, tramite le Agenzie di tutela della salute (A.T.S.), la quota ordinaria del Fondo Sociale Regionale per finanziare nell'esercizio 2026 la rete delle unità di offerta sociali nel rispetto della programmazione sociale dei Piani di Zona 2025-2027.
Le risorse del Fondo Sociale Regionale messe sono finalizzate al cofinanziamento dei servizi e degli interventi sociali afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabili ed Anziani, ponendo particolare attenzione ai bisogni della persona con la sua famiglia e promuovendo azioni, interventi, progettualità che vedono i diversi attori locali operare nella direzione di una reale integrazione delle politiche e ricomposizione delle risorse.
Le risorse del Fondo Sociale Regionale, utilizzate unitamente alle risorse autonome dei Comuni ed eventuali altre risorse (fondi statali, comunitari, fondi regionali per le politiche abitative, compartecipazione dei cittadini, finanziamenti privati ecc.), concorrono alla realizzazione delle azioni previste dai Piani di Zona.
Le risorse attribuite all’Ambito di Lecco per l’annualità 2026 sono pari a euro 1.168.156,80 destinate al sostegno della rete delle Unità d’Offerta Sociali, servizi ed interventi funzionanti sul territorio e afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabili ed Anziani.
CRITERI REGIONALI DI RIPARTO DELLE RISORSE AGLI AMBITI TERRITORIALI
La ripartizione del Fondo Sociale Regionale avviene mediante l’assegnazione in forma indistinta delle risorse per Ambito territoriale e comporta, da parte dell'Assemblea dei Sindaci, la definizione di criteri di utilizzo delle stesse, approvati coerentemente alle indicazioni regionali e agli obiettivi, alle priorità e agli interventi individuati nel Piano di Zona.
Per il riparto del Fondo Sociale Regionale 2026 agli Ambiti, Regione Lombardia ha applicato gli stessi criteri introdotti con i riparti del Fondo Sociale Regionale delle precedenti annualità, come di seguito specificato:
1) 50% delle risorse ripartite su base capitaria (popolazione ISTAT al 1° gennaio 2025);
2) 30% delle risorse ripartite sulla base dei seguenti dati:
a) numero posti delle unità di offerta sociali attive al 31/12/2025 (Anagrafica regionale AFAM);
b) numero utenti dei servizi di assistenza domiciliare per persone anziane, persone con disabilità e minori (rendicontazione da Fondo Sociale Regionale 2025 – flusso informativo Schede domiciliari);
c) numero minori in affidamento familiare (rendicontazione da Fondo Sociale Regionale 2025 – flusso informativo Affidi);
3) 20% delle risorse ripartite sulla base del numero di unità di offerta sociali cofinanziate con il Fondo Sociale Regionale, (rendicontazione da Fondo Sociale Regionale 2025 – flusso informativo Schede analitiche) rapportato sul totale delle unità di offerta sociali attive al 31/12/2025 presenti nell’Ambito territoriale (Anagrafica regionale AFAM) escludendo dal calcolo l’unità di offerta sociale Centro Ricreativo Diurno per Minori.
DEFINIZIONE DEI CRITERI DI UTILIZZO
Gli Ambiti territoriali, con approvazione dell’Assemblea dei Sindaci, definiscono i criteri di ripartizione per area di intervento e tipologia di unità di offerta, definiscono il bando/avviso ad evidenza pubblica e procedono, dopo l’esame delle richieste di contributo pervenute, ad assegnare ed erogare agli Enti gestori i finanziamenti derivanti dall’applicazione dei criteri definiti.
In particolare, si evidenzia che:
1. Il Fondo Sociale Regionale assegnato è destinato al finanziamento delle attività per l’anno in corso. Si precisa, quindi, che al finanziamento sono ammesse le unità di offerta attive nel 2026; nel caso in cui l’unità di offerta cessasse l’attività nel 2026, il finanziamento dovrà essere modulato in base al periodo di attività svolta nel corso del 2026.
2. Ai fini della determinazione del contributo da assegnare all’Ente gestore, vengono prese a riferimento le rendicontazioni delle attività, dei costi e dei ricavi dell’anno 2025. Non sono ammesse al finanziamento le unità di offerta che hanno iniziato l’attività nel 2026.
3. Il Fondo Sociale Regionale assegnato non può essere destinato alle unità di offerta sperimentali.
4. La rendicontazione riferita all’anno 2025 viene presentata all’Ufficio di Piano dagli Enti gestori pubblici e privati contestualmente alla richiesta di contributo, utilizzando strumenti definiti e forniti dall’Ufficio di Piano stesso.
5. Per le unità di offerta residenziali per minori, la richiesta di contributo deve essere corredata dalla dichiarazione del legale rappresentante dell’Ente gestore, indirizzata all’Ufficio di Piano, in cui si attesta di aver inserito nel gestionale regionale “Minori in Comunità” (Minori Web) i dati riferiti ai minori accolti nell’anno 2025, in modo completo e nei tempi indicati da Regione Lombardia.
Per accedere ai contributi del Fondo Sociale Regionale le unità di offerta sociali devono essere tra quelle già individuate dalla Giunta regionale ai sensi della d.g.r. 28 luglio 2025 n. XII/4795, e successive delibere regionali di definizione delle ulteriori unità di offerta sociali, e devono essere in regolare esercizio nell’anno in corso (in possesso dell’autorizzazione al funzionamento oppure, ai sensi della l.r. n. 3/2008, avere trasmesso al Comune sede dell’unità di offerta la Comunicazione Preventiva per l’Esercizio – CPE).
Tali Unità d’Offerta dovranno inoltre essere presenti nel gestionale AFAM con il proprio codice CUDES assegnato a seguito della registrazione da parte dell’Ufficio di Piano.
La quota minima riconoscibile a ciascuna unità di offerta sociale è pari a € 300,00 al di sotto della quale non sarà possibile riconoscere in contributo.
MODALITÀ DI UTILIZZO DELLE RISORSE
Il Fondo Sociale Regionale deve essere utilizzato per il sostegno delle unità di offerta sociali, servizi e interventi, già funzionanti sul territorio e per contribuire alla riduzione delle rette degli utenti, laddove richiesto, e comunque al sostegno dei bisogni delle famiglie.
Le unità di offerta della rete sociale regionale che possono essere sostenute dal Fondo Sociale Regionale sono:
AREA MINORI E FAMIGLIA
• Affidi: Affido di minori a Comunità o a famiglia (eterofamiliare o a parenti entro il quarto grado);
• Assistenza Domiciliare Minori - ADM;
• Comunità Educativa, Comunità Familiare e Alloggio per l’Autonomia;
• Asilo Nido, anche organizzato e gestito in ambito aziendale (Nido Aziendale), Micronido, Nido Famiglia e Centro per la Prima Infanzia;
• Centro Ricreativo Diurno e Centro di Aggregazione Giovanile;
• Servizio educativo diurno (Centro educativo diurno e Comunità educativa diurna).
AREA DISABILI
• Servizio di Assistenza Domiciliare – SADH;
• Centro Socio Educativo – CSE;
• Servizio di Formazione all’Autonomia – SFA;
• Comunità Alloggio Disabili.
AREA ANZIANI
• Servizio di Assistenza Domiciliare – SAD;
• Alloggio Protetto per Anziani – APA;
• Centro Diurno Anziani;
• Comunità Alloggio Sociale per Anziani.
MODALITÀ OPERATIVE
L’Assemblea dei Sindaci – in raccordo con l’ATS nell’ambito della Cabina di Regia – definisce e approva i criteri di utilizzo del Fondo Sociale Regionale 2026.
L’Ambito di Lecco pertanto è chiamato a:
- definire i criteri utilizzo generali e per area di intervento/tipologia di unità d’offerta;
- stabilire il budget per tipologia di Unità di Offerta ed interventi;
- raccogliere e valutare la completezza e correttezza formale delle istanze pervenute dalle Unità di offerta che hanno sede nell’Ambito di Lecco e di tutti gli allegati richiesti. L’istruttoria delle domande verrà effettuata dall’Impresa Sociale Consorzio Girasole – Gestione Associata dell’Ambito di Lecco e validata dall’Ufficio di Piano;
- elaborare il Piano di Riparto secondo le determinazioni assunte dall’Assemblea dei Sindaci di Ambito;
- comunicare gli esiti della valutazione delle istanze presentate e dell’eventuale contributo concesso agli Enti gestori;
- erogare i contributi concessi ai Comuni e agli Enti gestori in seguito ai trasferimenti di risorse da parte dell’ATS di competenza a favore dell’Ambito, come da piano di assegnazione approvato dall’Assemblea dei Sindaci.
L’Ufficio di Piano riceve le domande di contributo, corredate dalla rendicontazione dell’anno 2025, da parte degli Enti gestori pubblici e privati, effettua tutte le attività istruttorie per la predisposizione del piano di assegnazione dei contributi che viene approvato dall’Assemblea dei Sindaci. Nel piano di assegnazione devono essere specificati gli eventuali Enti gestori esclusi dai contributi con le relative motivazioni.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I Legali Rappresentanti degli Enti Gestori con sede nell’Ambito di Lecco che vogliono accedere al contributo di cui al presente Avviso Pubblico dovranno inviare
ENTRO IL 2 OTTOBRE 2026
le istanze di contributo corredate delle apposite schede di rendicontazione debitamente compilate e sottoscritte, allegando per ciascuna unità di offerta tutti gli altri eventuali allegati richiesti ed elencati nel modulo dell’istanza.
La documentazione dovrà essere inviata via pec a:
Ufficio di Piano Ambito Territoriale di Lecco - Via Marco d’Oggiono n. 15 - Lecco
all’indirizzo servizisociali.ambito@pec.comunedilecco.it
oggetto: Fondo Sociale Regionale 2026
Le schede di rendicontazione riferite alla gestione anno 2025, unitamente al fac-simile dell’istanza e ai suoi allegati, sono disponibili sul sito del Comune di Lecco ente capofila dell’Ambito Territoriale di Lecco e dei Comuni dell’Ambito. Inoltre, tutti i documenti sopra citati possono essere richiesti direttamente all’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale di Lecco all’indirizzo mail ufficiodipiano@comune.lecco.it
L’Ufficio di Piano provvederà ad effettuare controlli sulla veridicità dei dati autocertificati dall’Ente gestore. In caso di irregolarità riscontrate a seguito dei controlli, l’Ufficio di Piano provvederà alla loro contestazione per iscritto all’ente gestore e quest’ultimo avrà facoltà di comunicare le proprie controdeduzioni e giustificazioni entro 15 giorni dal ricevimento della nota di contestazione.
L’Ufficio di Piano, valutate la natura e la gravità dell’inadempienza, le circostanze di fatto, le controdeduzioni e le giustificazioni eventualmente comunicate dall’ente gestore, potrà procedere alla revoca o alla riparametrazione del contributo assegnato con il Piano di riparto. Procederà anche alla segnalazione agli Uffici competenti in materia di messa in esercizio e accreditamento.
Per informazioni:
Segreteria Ufficio di Piano di Lecco – ufficiodipiano@comune.lecco.it
Impresa Sociale Consorzio Girasole - lucilla.brognoli@impresasocialegirasole.org
Comuni Ambito Territoriale di Lecco:
Annone di Brianza, Bosisio Parini, Bulciago, Calolziocorte, Carenno, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Civate, Colle Brianza, Costa Masnaga, Dolzago, Ello, Erve, Galbiate, Garbagnate Monastero, Garlate, Lecco, Malgrate, Molteno, Monte Marenzo, Nibionno, Oggiono, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Rogeno, Sirone, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Vercurago.
Responsabile del procedimento:
Michela Maggi
Coordinatore Ufficio di Piano di Lecco
michela.maggi@comune.lecco.it